El dodese bianco no’l ghe più…
Mi eri capitato in palestra direttamente dall’asilo e da lì è iniziata una probante sfida per farti capire che lo scopo ultimo del gioco era far andare la palla dentro al canestro.
Pallacanestro proprio per questo si chiama.
Ma il tuo gioco aveva regole diverse: riuscire a scartare tutti e farti rincorrere il più a lungo possibile, arrivando fin sotto canestro dove, invece di appoggiarla dentro, con ghigno di scherno ripartivi a scorrazzare per il campo.
Anche nella vita hai spesso voluto mettere regole non convenzionali, ma tue. Che ti hanno portato anche fuori dal campo di gioco, dove però nessuno poteva rincorrerti, tantomeno fermarti.
Adesso ti toccherà sorbirti le ciocade del Ciano. Divertitevi!!!
Ti ho voluto, e ti voglio, tanto bene TEO BELLANI
Gabri
NB: spenderò al meglio i miei giorni affinché un nuovo “ dòdese bianco” sia ancora in campo con noi